Quadro macroeconomico:
Mentre sul mercato delle materie prime si raggiungevano nuovi record per il petrolio, il mercato valutario ne ha approfittato per assestarsi dopo la fase pro-dollaro che, con gli ultimi sviluppi, potrebbe essere giunta ad un stadio di sostanziale esaurimento. L'impressione è, quindi, che si vada verso un periodo di consolidamento laterale per il biglietto verde, sostenuto da un quadro macroeconomico stabile, ancorché recessivo. I dati macro provenienti dagli Usa pubblicati durante la scorsa settimana, infatti, hanno confermato una situazione congiunturale difficile, ma ormai ben nota agli operatori nella sua estensione e spesso meno negativa rispetto alle aspettative. Peraltro, non si possono escludere delle piccole sorprese positive anche nei prossimi giorni. Intanto, abbiamo potuto registrare un Ism del comparto servizi statunitense in aumento a quota 52,0 contro un valore atteso di 49,5, mentre la produttività del primo trimestre 2008 ha mostrato un buon incremento del 2,2%. Il deficit commerciale di marzo, inoltre, ha mostrato una riduzione a -58,21 mld di usd, ma su questo dato pesano per il futuro prossimo i rialzi recenti delle materie prime energetiche. Giovedì scorso, come atteso dagli analisti, sia la Bce che la Boe hanno deciso di mantenere i rispettivi tassi di riferimento invariati. Poco prima che si giungesse alla decisione da parte della banca centrale britannica, però, una parte del mercato ha messo sotto pressione la sterlina sulla base di speculazioni, poi rivelatesi infondate, che la Boe potesse scegliere da subito la via di un taglio del costo del danaro, a fronte di dati macro deludenti, tra cui la stessa produzione manifatturiera di marzo, calata in Gran Bretagna a sorpresa dello 0,5% su base mensile. Con i tassi europei e britannici rimasti rispettivamente al 4,00% e al 5,00% l'euro e la sterlina hanno potuto resistere meglio agli acquisti di dollari che hanno caratterizzato le ultime sessioni, anche se restano le incertezze di fondo in relazione alle prossime mosse dei due istituti di emissione. Gli analisti attendono un taglio alla prossima riunione della Boe, mentre la Bce potrebbe effettivamente tagliare a giugno di un quarto di punto, anche se in questo caso le preoccupazioni inflazionistiche paiono più pressanti e prioritarie. A creare ulteriori difficoltà alla moneta unica sono state anche le vendite al dettaglio relative al mese di marzo, uscite in calo netto dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell'1,6% su base annua. In generale, però, sull'eurusd gravano le attese per una possibile restrizione del differenziale tassi tra le due aree valutarie, attese legate all'ipotesi che la Federal Reserve abbia effettivamente terminato il suo ciclo di ribassi del costo del danaro, ormai giunto al 2,00%, e che la Bce possa essere costretta in futuro a ridurre i tassi, anche se solo di un quarto o forse mezzo punto entro la fine dell'anno. Stesso discorso vale per la sterlina. Tutto dipenderà dai prossimi dati macro provenienti dagli Usa. Solo la Fed di Bernanke può salvare il dollaro da ulteriori deprezzamenti e condurlo ad un consolidamento intorno ai livelli attuali, considerati già più equlibrati rispetto agli straordinari minimi storici registrati di recente.
Principali tassi di cambio
Euro - Dollaro:
Dopo la rottura del supporto di area 1.5340 l'euro ha trovato la forza per rimbalzare. Tuttavia il trend rialzista di breve periodo sembra essersi invertito. Possibile ritorno di forza dell'euro su ritorno a 1.5600. Sotto 1.5340 primo obiettivo a 1.5135.
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| >> | | Neutrale |
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| | | Ribassista |
Supporti:
1.5355 -1.5285 - 1.5154
Resistenze
1.5585 - 1.5645 - 1.5715 |
Euro - Yen:
Euro conferma l'inversione individuata la scorsa settimana e tende inesorabilmente il supporto di 158.20. Su rottura di questa soglia possibile acelerazione con obiettivo a 156.50. Lo yen non sembra aver esaurito, almeno nel breve periodo, la sua forza relativa.
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| Trend |
| | | Rialzista |
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| | | Neutrale |
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| >> | | |
| | | Ribassista |
Supporti:
158.60 - 158.05 - 157.25
Resistenze
160.35 - 161.80 - 163.10 |
Dollaro - Yen:
Dollaro relativamente più forte dell'euro sullo yen che resiste alla forza della valuta nipponica. Il dollaro tiene l'area di supporto a 103.50 da cui potrebbe rimbalzare per testare il massimo relativo di 105.80. Sotto 103.50 spazio fino a 100.80
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| Trend |
| | | Rialzista |
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| | | Neutrale |
| >> | | |
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| | | Ribassista |
Supporti:
102.55 - 101.70
Resistenze
103.65 - 104.15 - 104.95 |
Dollaro - Franco Svizzero:
Dollaro mantiene le posizioni contro il franco svizzero. La fase di consolidamento appare come un perno su cui costruire un ulteriore moviemento rialzista. Su rotura di 1.0620 confermerebbe il recupero del biglietto verde e che porrebbe come obiettivo di medio periodo a 1.1100. SOtto 1.0300possibile accelerazione fino a 1.0140
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| Trend |
| | | Rialzista |
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| >> | | Neutrale |
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| | | Ribassista |
Supporti:
1.0390 - 1.0305 - 1.0165
Resistenze
1.0530 - 1.0620 - 1.0745 |
Sterlina - Dollaro:
Continua la debolezza della sterlina contro il dollaro. Primo significativo supporto a 1.9350, mentre la resistenza per tentare la strada del recupero è posta a 1.9600.
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| Trend |
| | | Rialzista |
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| | | Neutrale |
| >> | | |
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| | | Ribassista |
Supporti:
1.9460 - 1.9325 - 1.9260
Resistenze
1.9615 - 1.9715 - 1.9890 |
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